La porta

Mi attendevi dietro la porta di casa
la sera
certo di essere il primo ad accogliermi:
“Bentornata a casa, che c’è per cena?”

Mi scaldavi il cuore
con la tua morbida pelliccia
e il tuo intenso sguardo
color del crepuscolo

Una piccola magia
che si ripeteva ogni sera…

Aspettami ancora caro amico
dietro l’uscio del mondo dei sogni
sento già il tuo miagolio:
“Bentornata amica mia, che c’è per cena?”

La tristezza si dirada
la tua zampa spalanca la porta del cuore
Entra, amico mio,
rimani con me per sempre.

 
   
 

    

 

 

 
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